STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.10-2017

30 October 2017

TRANSFER PRICING

Il D.L. n. 50 del 2017 ha introdotto alcune interessanti modifiche alla disciplina del transfer pricing.

Come noto, il transfer pricing presenta uno degli aspetti critici della fiscalità, non solo dei gruppi multinazionali, ma anche delle società di piccole e medie dimensioni che posseggono partecipazioni in società estere o stabili organizzazioni all’estero o, ancora, che sono controllate da società estere.

Ora, con il citato D.L. n. 50 del 2017 è stato sostituito il testo dell’art. 110 del TUIR, eliminando il riferimento al valore normale (come definito dalla TUIR all’art. 9) e richiamando i «prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili, se ne deriva un aumento del reddito».

Si tratta di una modifica verosimilmente intesa a confermare la possibilità di adottare – da parte sia del contribuente sia dell’Amministrazione finanziaria in sede di accertamento –  i metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento elaborati in sede internazionale nell’ambito delle guidelines dell’OCSE, quali il transactional net margin method (TNMM) e il profit split method.

In secondo luogo, è stata disciplinata l’ipotesi di rettifica del reddito in diminuzione, cioè l’ipotesi in cui dalla sostituzione del valore di mercato ai prezzi pattuiti nelle transazioni con le proprie controllate emerga una riduzione di base imponibile in capo alla Società residente in Italia. Può, infatti, accadere che l’Amministrazione del Paese estero abbia rettificato in aumento il reddito della società ivi residente: ebbene, in tal caso, a seguito di istanza del contribuente, sarà possibile ottenere una corrispondente riduzione di base imponibile in capo alla Società italiana, che consentirà di evitare un evidente fenomeno di doppia imposizione (cd. corresponding adjustment).

Tutto questo rende ancora più attuali i temi legati ai prezzi di trasferimento intragruppo ed alla documentazione aziendale di supporto (cd. master file e country file), la cui predisposizione, peraltro, è ideona a scongiurare l’irrogazione di sanzioni nel caso in cui l’Amministrazione finanziaria muova contestazioni in materia di transfer pricing.

Lo Studio Tosi, grazie all’esperienza maturata in materia di fiscalità internazionale, è a disposizione per offrire il supporto e l’assistenza necessari per valutare i risvolti della nuova disciplina in materia di transfer pricing (professionisti di riferimento: Prof. Antonio Viotto, antonioviotto@studiotosi.com, e Dott. Ernesto-Marco Bagarotto, ernestobagarotto@studiotosi.com, tel. 041.5322799).