STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.4-2020

30 March 2020

SOSPENSIONE DAZIO E IVA ALL’IMPORTAZIONE GRAVANTI SULLE MERCI NECESSARIE A FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

Il Regolamento (CE) n. 1186 del 16 novembre 2009, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali, all’art. 74, prevede la possibilità, per l’Autorità doganale, di autorizzare Enti pubblici e altri Enti a carattere caritativo o filantropico all’importazione di merci in franchigia dai dazi.

Una analoga disposizione si rinviene nell’art. 51 della Direttiva (CE) n. 132 del 19 ottobre 2009, in relazione all’esenzione dall’IVA per talune importazioni definitive di beni.

In entrambi i casi, il beneficio è subordinato alla decisione della Commissione europea, che delibera sulla richiesta dello Stato membro. Nelle more di tale decisione, è facoltà dello Stato istante sospendere la riscossione dei diritti di confine.

Con la Determinazione Direttoriale prot. 101115 del 27 marzo 2020, le Dogane hanno stabilito la sospensione del dazio e dell’IVA all’importazione gravanti:

  • sulle merci, necessarie a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, importate da Enti o Organizzazioni di diritto pubblico e da altri Enti a carattere caritativo o filantropico,
  • nonché sui beni importati per la libera pratica dalle unità di pronto soccorso per far fronte alle proprie necessità per tutta la durata del loro intervento.

La medesima determinazione dispone in ordine alle modalità di espletamento delle formalità doganali, nell’ottica di facilitazione delle operazioni di sdoganamento.

La misura ha efficacia a partire dal 1° febbraio 2020 e sino alla decisione della Commissione.

L’applicazione della sospensione è subordinata alle seguenti condizioni:

  1. rilascio di autocertificazione, da parte dell’importatore, che attesti che i beneficiari siano Enti o Organizzazioni di diritto pubblico, altri Enti a carattere caritativo o filantropico, ovvero Unità di pronto soccorso;
  2. rilascio di autocertificazione, da parte dell’importatore, con la quale il medesimo si impegna a versare i dazi e l’IVA all’importazione dovuti, in caso di mancata concessione della franchigia da parte della Commissione;
  3. accertamento, da parte delle Dogane, che si tratti di merci destinate ad essere distribuite gratuitamente alle vittime dell’emergenza oppure messe a disposizione delle medesime, ovvero di beni importati dalle unità di pronto soccorso per far fronte alle proprie necessità per tutta la durata del loro intervento.

Qualora l’importatore sia soggetto diverso dal destinatario finale, le Dogane dovranno procedere alla rigorosa verifica che quest’ultimo sia uno dei soggetti indicati e che provveda a rilasciare l’apposita autocertificazione.

 

Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento.

Dott. Comm. Marco Spadotto (marcospadotto@studiotosi.com)