STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.10-2019

4 November 2019

REATI FISCALI E MODELLO 231

Il D.Lgs. n. 231/2001 è stato più volte modificato dal legislatore, tanto che da poche fattispecie di reato presupposto si è arrivati oggi a superare di gran lunga il centinaio.

Un ultimo importante intervento si è avuto con l’adeguamento alla Direttiva Ue n. 1371/2017 (c.d. Direttiva PIF), finalizzata a tutelare gli interessi finanziari dell’Unione Europea.

In particolare, l’oggetto principale della citata Direttiva è rappresentato dai c.d. «gravi reati» ai danni del sistema comune dell’IVA, ossia quei reati che coinvolgono due o più Stati membri e che comportano un danno complessivo pari ad almeno dieci milioni di Euro.

In tale ambito, lo scorso 26 ottobre, è stato introdotto tra i reati presupposto elencati dal D.Lgs. n. 231/2001 anche l’art. 25-quinquiesdecies, rubricato «Reati tributari», ai sensi del quale al delitto di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti di cui al D.Lgs. n. 74/2000, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a 500 quote. Si precisa che il valore della quota può variare da un minimo di Euro 258 fino ad un massimo di Euro 1.549, con la evidente conseguenza che la sanzione potrà essere pari sino ad un massimo di Euro 774.500 (500×1.549).

Pertanto, a fronte del medesimo illecito, all’ente potranno essere comminate tre differenti sanzioni:

  1. una sanzione tributaria, art. 1 D.Lgs. 471/1997;
  2. una sanzione penale in capo alla società, art. 25-quinquiesdeciesLgs. 231/2001;
  • una sanzione penale in capo al rappresentante legale, art. 2 D.Lgs. 74/2000.

Si precisa che, in base a quanto previsto dal D.Lgs n. 231/2001, l’ente potrà non incorrere nella sanzione penale di cui al citato art. 25-quinquiesdeciesnel caso in cui abbia correttamente adottato ed efficacemente attuato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.Lgs. n. 231/2001, che funge infatti da esimente di responsabilità amministrativa per i presunti reati presupposto commessi.

Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento.

Prof. Avv. Loris Tosi (loristosi@studiotosi.com)