STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.4-2019

29 April 2019

LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE

Con circolare n. 7/E del 9 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune indicazioni in merito alla definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, possibilità introdotta dall’art. 1 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 dicembre 2018, n. 136. Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, prot. n. 17776 del 23 gennaio 2019, erano, invece, state emanate le disposizioni attuative dell’istituto.

La predetta norma consente di definire, in via agevolata, il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 e relativi a periodi d’imposta per i quali i termini di decadenza dell’attività di accertamento non siano ancora scaduti al 31 dicembre 2018, tenuto conto anche del raddoppio dei termini previsto nei casi in cui l’accertamento dei maggiori imponibili è riconducibile a violazioni penali o ad attività di natura finanziaria detenute nei paesi cosiddetti black list.

Colui che aderisce alla definizione agevolata beneficia dello stralcio delle sanzioni e degli interessi.

La definizione riguarda tutte le violazioni in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, Ivie, Ivafe e Iva.

È possibile definire anche una sola annualità oggetto di verifica fiscale, purché la definizione riguardi tutte le violazioni regolarizzabili constate per quell’anno e tutti i settori impositivi relativi al periodo d’imposta scelto. Se si decidesse, ad esempio, di definire l’annualità 2015 e nel processo verbale fossero state sollevate più contestazioni in materia di Ires, Irap ed Iva, la società contribuente dovrebbe necessariamente regolarizzare la propria posizione per tutti i rilievi e per tutti e tre i tributi.

L’unica preclusione alla definizione agevolata è data dalla notifica, entro il 24 ottobre 2018, di un avviso di accertamento o di un invito al contraddittorio, recante le violazioni constatate nel processo verbale.

Qualora, invece, i predetti atti fossero stati notificati successivamente al 24 ottobre 2018, il contribuente avrebbe comunque diritto di usufruire di questo istituto.

La definizione agevolata avviene tramite la presentazione, entro il 31 maggio 2019, di una dichiarazione integrativa per il periodo di imposta che si intende regolarizzare, in cui devono essere inseriti gli imponibili e le imposte derivanti dai rilievi formulati nel processo verbale.

Entro la stessa data del 31 maggio 2019, il contribuente deve anche provvedere al versamento delle imposte autoliquidate; il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in massimo venti rate trimestrali di pari importo, che devono essere saldate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

Gli Uffici finanziari provvederanno, poi, a verificare la regolarità della definizione agevolata (in particolare, la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge e l’assolvimento dei relativi adempimenti) e qualora dovessero ritenere che la procedura non si è perfezionata, svolgerebbero le ordinarie attività di accertamento.

Si segnala che l’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che «in caso di mancato perfezionamento della procedura, le eventuali attività di controllo effettuate successivamente al 24 ottobre 2018 restano efficaci e, di conseguenza, i rispettivi procedimenti amministrativi avviati verranno gestiti dagli uffici con le modalità ordinarie».

È il caso in cui l’Agenzia notifichi o abbia già notificato, successivamente al 24 ottobre 2018, un avviso di accertamento e il contribuente decida di aderire alla definizione agevolata del processo verbale di constatazione.

Supponiamo, però, che la regolarizzazione, per un qualche motivo, non si perfezioni.

Ebbene, potrebbe accadere che nel frattempo l’avviso di accertamento sia divenuto definitivo per decorso dei termini di legge previsti per la presentazione dell’istanza di accertamento con adesione ovvero per l’instaurazione del contenzioso tributario, cosicché il contribuente non potrebbe più difendersi in alcun modo.

È necessario, quindi, verificare attentamente la possibilità di accedere alla definizione agevolata del processo verbale di constatazione e rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento, anche per valutare la convenienza di questo istituto, in considerazione della difendibilità, in giudizio, delle contestazioni sollevate dall’Amministrazione finanziaria.

Dott. Comm. Laura Soldà (laurasolda@studiotosi.com)