STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.12-2017

20 December 2017

IL REGIME DEL PATENT BOX

A tre anni dall’introduzione del regime del Patent Box (legge di Stabilità 2015) i numerosi interventi di prassi e le prime esperienze applicative permettono di cogliere con maggiore chiarezza i profili di convenienza e di criticità connessi a questa disciplina.

Si tratta di un regime opzionale particolarmente interessante che, sul modello di altri Stati e di standard internazionali condivisi, prevede la tassazione agevolata dei redditi d’impresa derivanti dall’utilizzo di alcuni asset immateriali (tra cui software, brevetti industriali, opere dell’ingegno, disegni e modelli, nonché informazioni aziendali, invenzioni, processi e formule giuridicamente tutelabili).

L’accesso al regime permette agli imprenditori – individuali e collettivi – titolari del diritto allo sfruttamento economico di uno o più beni immateriali di evitare la tassazione (ai fini IRPEF, IRES ed IRAP) su una parte (a partire dal 2017, il 50%) del reddito derivante dall’utilizzo di tali beni – c.d. “reddito agevolabile”.

L’agevolazione è prevista sia in caso di utilizzo “diretto”, per produrre e commercializzare i propri beni, sia in caso di utilizzo “indiretto”, mediante la concessione in licenza a terzi.

Sicché è chiaro come il regime garantisca un notevole risparmio fiscale grazie all’abbattimento del tax rate complessivo dell’impresa.

Dall’altro lato, non si può nascondere che l’accesso al regime presenta alcune criticità, soprattutto nei casi di utilizzo diretto del bene.

In questi casi, infatti, il legislatore ha previsto un ruling obbligatorio con l’Agenzia delle Entrate al fine di raggiungere un accordo preventivo in merito alle modalità di determinazione del reddito agevolabile, facendo riferimento ai criteri e ai metodi elaborati dall’OCSE in materia di Transfer Pricing (in particolare, al Comparable Uncontrolled Price Method e al Profit Split Method).

Il livello di complessità e di tecnicalità dei metodi OCSE richiede uno sforzo per dimostrare all’Amministrazione finanziaria che l’utilizzo dell’intangible apporta all’impresa un “maggior valore”, altrimenti non realizzabile, che, tradotto in termini di reddito, può essere oggetto di tassazione agevolata.

Al fine di poter beneficiare del regime di tassazione agevolata anche per il periodo d’imposta 2017 occorre, dunque, predisporre la documentazione ed avviare le procedure necessarie per condurre in maniera efficace il ruling con l’Amministrazione finanziaria.

Prof. Antonio Viotto

Dott. Ernesto-Marco Bagarotto

(contact: antonioviotto@studiotosi.com; ernestobagarotto@studiotosi.com; 041.5322799)