STUDIO LEGALE TRIBUTARIO

PROF. AVV. LORIS TOSI

NEWSLETTER N.10

19 July 2021

CICLO DI WEBINAR «ENTI NO PROFIT E LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE». ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI e ASSOCIAZIONI CULTURALI.

Giovedì 1° luglio 2021 si è tenuto il quinto ed ultimo incontro del ciclo di webinar «Enti no Profit e la Riforma del Terzo Settore», organizzato da Studio Tosi, in collaborazione con Codess Sociale e Kairosforma e con la partecipazione di Cattolica Assicurazioni.

In questo incontro sono state individuate le novità di maggior interesse per gli enti sportivi dilettantistici e per le associazioni culturali. Tra quest’ultime, in particolar modo, sono state oggetto di approfondimento le associazioni di promozione sociale (APS). Inoltre, gli esperti di Cattolica Assicurazioni hanno illustrato la tematica assicurativa della copertura obbligatoria malattia.

Di seguito si riepilogano i contenuti degli interventi, dei quali è possibile richiedere la registrazione integrale ed il relativo materiale didattico scrivendo alla mail terzosettore@studiotosi.com.

 

Gli enti sportivi dilettantistici

La disciplina generale degli enti sportivi dilettantistici (in seguito ESD) è stata oggetto, negli ultimi tempi, di un’importante revisione. Essa è stata modificata, in primo luogo, dalla recente Riforma del Terzo settore; in secondo luogo, lo scorso febbraio è stato emanato il D.Lgs. n. 36/2021, c.d. «Decreto Sport», che ha ridefinito la disciplina degli ESD a decorrere dal 1° gennaio 2022, riconoscendo «il valore culturale, educativo e sociale dell’attività sportiva».

Gli enti sportivi dilettantistici, regolarmente iscritti al registro tenuto dal CONI, potranno contemporaneamente richiedere anche l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore), acquisendo la qualifica di Ente del Terzo Settore e, altresì, di impresa sociale.

A partire dal 1° gennaio 2023, presso il Dipartimento dello Sport, sarà istituito un nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche al quale dovranno iscriversi gli ESD dopo che il predetto Dipartimento – e non più, quindi, il CONI – avrà certificato l’effettiva attività sportiva dilettantistica svolta.

Ad un ESD, regolarmente iscritto nei suddetti registri, potrà quindi essere applicata sia la disciplina del c.d. «Decreto Sport», sia quella introdotta dalla Riforma del Terzo Settore.

 

Tuttavia, l’art. 6, comma 2, del «Decreto Sport» chiarisce che, in caso di discordanza tra le due discipline, si dovrà applicare la normativa prevista dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017).

Gli ESD che decideranno di iscriversi anche al RUNTS non potranno più applicare il regime fiscale agevolato di cui alla Legge n. 398/1991, che continuerà, invece, ad essere applicato dagli enti sportivi estranei alla Riforma. Quest’ultimi, però, non potranno beneficiare dei vantaggi fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore, riservati agli ESD iscritti al RUNTS.

Inoltre, per gli enti sportivi dilettantistici costituiti sotto forma di società, il «Decreto Sport» ammette la possibilità di una parziale distribuzione degli utili ai soci, precedentemente vietata. Tuttavia, la predetta distribuzione, seppur parziale, causa la perdita, in capo all’ente, di taluni benefici fiscali. Pertanto, le società sportive dilettantistiche dovranno valutare attentamente le conseguenze di un’eventuale distribuzione di dividendi.

Da ultimo, l’art. 12 del «Decreto Sport» ha introdotto ulteriori agevolazioni fiscali per gli ESD. In particolare, i contributi erogati a favore di tali enti, fino alla soglia di 200.000 euro, saranno considerati spese di pubblicità.

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Le associazioni culturali e le A.P.S. (associazioni di promozione sociale)

La Riforma del Terzo settore ha modificato in modo rilevante la disciplina applicabile alle associazioni culturali. Prima dell’entrata in vigore del Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017), questa tipologia di ente poteva usufruire di due importanti agevolazioni fiscali: la decommercializzazione ex lege delle attività svolte nei confronti degli associati (art. 148, comma 3 TUIR) e il regime fiscale di favore riservato alle attività commerciali connesse alle attività istituzionali, previsto dalla Legge n. 398/1991.

Ebbene, dopo l’effettiva entrata in vigore della Riforma, le associazioni culturali non potranno più beneficiare di entrambe le suddette agevolazioni fiscali, ai sensi dell’art. 89, comma 4, e dell’art. 102, comma 2, lett. e), del D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo settore).

Pertanto, per poter usufruire di benefici fiscali alternativi, tali associazioni dovranno iscriversi al RUNTS, diventando Enti del Terzo settore. Tuttavia, esse potranno scegliere se aderire alla nuova disciplina come ETS generico, come impresa sociale o come associazione di promozione sociale (APS).

A quest’ultima tipologia il legislatore ha riservato un particolare regime di vantaggio.

L’art. 35 del D.Lgs. n. 117/2017 definisce le APS come «enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale per lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più attività di cui all’articolo 5, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati».

Per le APS attualmente iscritte ai registri nazionali, regionali e provinciali, è prevista la trasmigrazione automatica al RUNTS senza alcun ulteriore adempimento a carico dell’ente.

Inoltre, sono aumentate le attività specifiche svolte dalle APS che possono beneficiare della decommercializzazione ex lege e, quindi, della non imponibilità ai fini IRES dei relativi proventi.

In ultimo, per l’attività commerciale svolta dalle APS, l’art. 86 del Codice del Terzo settore ha introdotto, altresì, un particolare regime forfettario per il calcolo del relativo reddito d’impresa, più vantaggioso rispetto a quello previsto per la generalità di ETS e disciplinato dall’art. 80 dello stesso decreto.

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Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento.

Dott. Comm. Lucrezia Mazzonetto (lucreziamazzonetto@studiotosi.com)